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Deformazione professionale #03: il loft di Innamorati Cronici

Lasciamo per un attimo la nostra casa e sbirciamo dentro ad un’altra, grazie ad un nuovo appuntamento con la mia deformazione professionale preferita: le scenografie di film e serie tv.

Se c’è una tipologia di abitazione che i film statunitensi hanno iniziato a farci desiderare da qualche decennio, questa è senz’altro il loft. Per definizione questo è composto da un unico ambiente, ricavato spesso da spazi industriali o commerciali dismessi.

Oggi ne vediamo proprio uno insieme: il loft di Innamorati Cronici (Addicted to Love nella versione originale), commedia romantica con Meg Ryan e Matthew Broderick. Il film è del 1997, ma gli interni sono ancora attuali e in grado di farci sognare.

Questa scenografia rappresenta uno dei primi lavori come set designer di Roman and Williams che hanno ricreato in studio un vero loft di Soho (e l’intera Wooster Street, facciate degli edifici compresi).

Ovviamente le caratteristiche sono quelle di ogni vero loft: ambienti aperti e molto alti, grandi finestre con davanzali e ampi tendaggi, elementi architettonici originali (in questo caso sottili colonne, cornici e separazioni interne vetrate, mattoni a vista). Questo in particolare poi è molto bianco, ricco di tappeti a scaldare l’ambiente e una vera apoteosi del vintage.

Il soggiorno

Le diverse aree sono aperte, ma ben riconoscibili. La prima che si attraversa è il soggiorno con un grande tappeto, il divano, una coppia di poltrone, un tavolino principale e altri laterali con abat jour.

I dettagli sono studiatissimi: libri, candele e fiori freschi sul tavolino, cuscini con stampe etniche, mappe alle pareti e l’immancabile bicicletta da corsa, così come la porta scorrevole da fienile.

La zona pranzo

Segue poi la zona pranzo, probabilmente la mia preferita: un grande tavolo in legno, diversi tipi di sedie e tanti candelieri a creare l’atmosfera. Qui, come in cucina, l’illuminazione è data da lampade a sospensione da scuola (le cosiddette schoolhouse light pendants). Dalla parte opposta, invece, un mobile basso contiene dischi e casse musicali.

La cucina

La cucina è il cuore della casa ed un mix di diversi elementi e stili: un banco da lavoro da falegname come isola, sgabelli industriali e una sedia da disegno tecnico, una lavagna, un vecchio scolapiatti, scaffali con vasi e ciotole a vista e altri alla finestra con piantine e bicchieri.

La zona studio

Aperto sulla zona giorno ma in posizione laterale, c’è poi la zona ufficio composta da una scrivania in legno con un casellario vintage, vecchi contenitori metallici per organizzare tutto, libri e quadri alle pareti.

Il bagno

Il bagno è completamente bianco, dal soffitto al pavimento con piastrelle a nido d’ape (hexagonal honeycomb tiles), dall’intonaco alle mattonelle rettangolari ancora molto attuali. Così come tutti gli altri elementi: la vasca freestanding vintage (forse troppo), i vecchi mobili per i prodotti da bagno, l’armadietto medico per gli asciugamani, quadri e specchi alle pareti. A sospensione ancora bellissime lampade.

La zona notte

La camera da letto è forse la zona meno d’effetto, ma regala comunque elementi interessanti d’ispirazione, in particolare la parete color pesca con armadi, scaffali e nicchie per i libri. Anche qui poi sedute, quadri e tappeti. Da notare le separazioni vetrate con gli altri ambienti, schermabili in parte con tende a rullo colorate.

E voi cosa pensate dei loft? Li amate come me o non vi fanno impazzire? Avete altri esempi da suggerirmi?

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